venerdì 21 novembre 2014

... TRA GLI ALLENATORI BERGAMASCHI
MARCO CORNOLTI

Avanti un altro:  MARCO CORNOLTI


1 - Hai lavorato per tanti anni nel settore giovanile della Virtus Gorle; come costruire un buon settore giovanile e cosa non deve mancare? 
Penso che un buon settore giovanile si costruisca innanzitutto attraverso presenza di istruttori/allenatori che abbiano idee comuni, soprattutto dal punto di vista morale e in parte direi anche dal punto di vista tecnico. Negli anni mi è successo molto spesso di vedere ragazzi in Under 19 con poca capacità di stare in palestra e con poca etica del lavoro, a causa di un percorso a livello giovanile troppo frammentario, senza una giusta continuità nel corso degli anni. Al di là di questo aspetto, penso che se si voglia fare un lavoro completo non debbano mancare figure come il preparatore fisico (sempre più importante vista la carenza di attività motoria nella vita dei bambini del giorno d'oggi), un vice-allenatore, un accompagnatore... Insomma, tutte quelle persone che possano consentire all'atleta una crescita a 360°.

2 - Come riesci a far capire ai tuoi ragazzi l'importanza di allenarsi sempre al 100%? Che metodi usi per centrare questo obiettivo?
Sinceramente non ho un metodo in particolare, mi baso semplicemente sul fatto che i ragazzi presenti in palestra vadano innanzitutto stimolati, per cui cerco sempre di proporre cose che siano divertenti e allo stesso tempo utili, senza il bisogno di "punirli" nel momento in cui l'impegno non sia totale. Attraverso il tempo, dimostrando prima di tutto come allenatore di metterci il massimo della voglia nel corso dell'allenamento, i ragazzi prenderanno l'esempio e passo passo si avvicineranno a quel 100% tanto ambito.

3 - Come imposti i tuoi allenamenti giornalieri e i tuoi programmi mensili ed annuali; che aspetti tecnici approfondisci maggiormente?
Cerco di darmi all'inizio di ogni stagione - e all'interno poi di ogni mese - delle linee guida da seguire, salvo poi provare ad adattare ogni singolo allenamento alla situazione fisico/mentale dei giocatori e alle lacune che vedo in quello specifico momento. Mi piace molto lavorare sull'intensità dell'allenamento, sul fatto che i ragazzi siano sempre attivi all'interno delle ore di lavoro, prediligendo in particolare il gioco senza palla, "leggere" come e quando muoversi in base alle situazioni che si vengono a creare.


4 - Il rapporto allenatore-dirigenti e quello tra allenatore-genitori; è mai stato un problema e se sì come lo hai risolto?
Sento spesso parlare di situazioni particolari sia nel rapporto con i dirigenti sia con i genitori, cosa che però nella mia esperienza di questi anni a Gorle non ho mai vissuto, avendo sempre trovato accanto a me persone comprensive e di un certo spessore morale. In ogni modo, cerco di non creare - nei limiti del possibile - rapporti con queste figure, preferisco tenere le distanze e pensare solamente alla mia parte di lavoro.

5 - La situazione del basket italiano non è delle più felici; anche a Bergamo e provincia si sta allo stesso modo? 
Ogni realtà ha i propri pregi e i propri difetti... E' altrettanto chiaro che in generale il momento economico non aiuta ad avere tutte le risorse per fare il miglior lavoro possibile, però proprio per questo vorrei vedere più coraggio da parte delle società... Più coraggio nel "lanciare" un ragazzo meritevole del proprio settore giovanile in prima squadra, e di conseguenza (a livello professionistico) più giocatori italiani in campo in Serie A. Nella mia personale esperienza di vice-allenatore con la C/Regionale di Gorle, è davvero motivante avere più di mezza squadra proveniente dal proprio settore giovanile, dà un senso maggiore anche al lavoro che facciamo ogni giorno in palestra con i ragazzi.

6 - Il livello del settore giovanile a Bergamo: a che punto siamo e cosa faresti per incrementare la qualità di crescita?
Ricollegandomi al punto precedente, vedere la possibilità di uno "sbocco" in prima squadra consente più fiducia e motivazioni sia in noi allenatori sia in particolare nei giocatori che alleniamo, a cui brilleranno sempre gli occhi nel vedere un ragazzo che si allenava dopo di loro che ora gioca partite a livello senior, magari affrontando direttamente il giocatore che fino a poche stagioni fa giocava in Serie A, A2, B1, ecc. ecc. Per il resto, non so sinceramente a che punto siamo o a che punto dovremmo essere, ovvio che la presenza di "progetti" ambiziosi aiutano la crescita dei nostri atleti, grazie alla presenza di una struttura forte che ne segue giorno per giorno lo sviluppo; sono convinto che la competizione/concorrenza (se presa nel giusto modo) aiuti sempre a migliorare il movimento.


7 - Che consigli daresti ad un giovane allenatore che ha tutte le intenzioni per seguire questa difficile strada?
Hai detto bene, la strada è difficile e il momento non è sicuramente il migliore. Se ha tutte le intenzioni vuol dire che non ha problemi a stare in palestra 7-8 ore di fila, a girare Bergamo o addirittura la Lombardia in macchina, a seguire corsi di aggiornamento negli orari più assurdi, e chi più ne ha più ne metta... Questo è un punto di partenza importante che differenzia gli allenatori che hanno passione dagli allenatori che lo fanno solo per riempire il tempo. Un consiglio è sicuramente quello di prendere spunto da gente più esperta, seguendo allenamenti e cercando di cogliere gli aspetti che più vi piacciono, così da creare nel corso del tempo un vostro pensiero ben definito.

8 -  A che punto siamo a Bergamo come qualità di allenatori/istruttori? 
La qualità degli allenatori a Bergamo a mio modesto parere è più che discreta, considerando che rispetto ad altre realtà non c'è una tradizione a livello cestistico radicata nel tempo come magari a Bologna o Varese. Allenatori giovani e di qualità ce ne sono, con umiltà e coraggio si possono raggiungere grandi risultati. Ovvio che se si vuole raggiungere un certo livello (Ciocca, Fioretti, Vanoncini) serve innanzitutto bravura, ma anche la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, con persone che hanno il "coraggio" di affidarti ruoli importanti, fidandosi delle tue qualità e quindi facendoti lavorare nelle migliori condizioni.

9 - Infine quale è la motivazione che ti porta a continuare ad allenare a livello senior o giovanile?
Fino ad ora sono sempre entrato in palestra con la voglia di fare, e nel momento in cui sono uscito da un allenamento o una partita mi sono sempre posto mille domande nelle ore seguenti... In poche parole, mi inizierò a preoccupare nel momento in cui avrò bisogno di pensare alle motivazioni che mi spingono a fare questo lavoro.


giovedì 20 novembre 2014

...TRA GLI ALLENATORI BERGAMASCHI
RAFFAELE BRAGA

Iniziamo con questa prima intervista un "tour" attraverso le realtà degli allenatori di Bergamo e provincia; intervista che contiene sicuramente spunti e cose importanti su quello che è il mondo della pallacanestro giovanile in generale e perchè no, bergamasca.

Che possa essere questa iniziativa un piccolo contributo di crescita per i giovani allenatori...


BRAGA RAFFAELE - 

1 - Hai lavorato per tanti anni nel settore giovanile di Bluorobica; come costruire un buon settore giovanile e cosa non deve mancare?
Ci vorrebbe un libro per trattare questo argomento! Premettendo che il fattore economico ha certamente rilievo per fare della qualità, penso che l'importanza maggiore sia nella programmazione societaria che và di pari passo a quella degli allenatori stessi. 
Penso vivamente nella "missione" del coach, che a livello giovanile deve muoversi con l'obiettivo fisso di creare giocatori di un livello consono, se non superiore, alle potenzialità fisiche/tecniche del singolo ragazzo. Inutile dirlo che negli anni, la Bluorobica si è creata un nome soprattutto per i risultati, con raggiungimento di finali nazionali e titoli regionali. La conseguenza ovvia è stato un reclutamento più ampio e agevole anche fuori dalla provincia. 
Questa società è nata 10 anni fa, ed ha avuto allenatori di spessore come il buon Raffaele Martini e Andrea Schiavi, salvo poi nel corso degli anni crearsi in casa giovani allenatori come il sottoscritto. Il periodo storico non facile ha dato a molti apprendisti coach una grande possibilità di crescere bruciando le tappe, spinti una passione smisurata per questo sport. Vi assicuro che per quello che comporta stare a questo livello, la retribuzione, nella maggior parte dei casi, è ridicola se pensata in proporzione ad un livello inferiore. Chiudo sottolineando che il rapporto umano è alla base di qualsiasi attività giovanile, e gli equilibri in un sistema simile al nostro devono essere chiari a tutti, e non nego, che spesso è più facile che vengano compresi dai ragazzi stessi, che dai genitori. La trasparenza dei vari progetti individuali all'interno di un contesto squadra è indispensabile, in caso questo non avvenga cade tutto. 

2 - Come riesci a far capire ai tuoi ragazzi l'importanza di allenarsi sempre al 100%? Che metodi usi per centrare questo obiettivo? 
La mia prima richiesta sul campo è l'atteggiamento. Al giorno d'oggi il problema principale dei ragazzi è la mancanza di ciò, a scuola, in famiglia e ovviamente anche nello sport. Il sano principio di non sprecare tempo e dare il 100% in ogni singola cosa che si fa è stato reso negli anni una qualità eccezionale e assai rara. Spesso mi capita di confrontarmi con altri allenatori, e la poca "fame" oppure la debolezza morale di molti giovani atleti ne condizionano la crescita in maniera esponenziale. La metodologia per perseguire in questa crescita varia da giocatore a giocatore, rispettando comunque le regole che un gruppo di lavoro deve assolutamente avere. 
Iniziando ad allenare molto presto e avendo già avuto anche un esperienza fra i senior, sono convinto che il rapporto che si crea durante gli allenamenti deve essere completamente diversificato rispetto a quello che si ha fuori dal campo. Ho sentito spesso e condivido appieno che l'allenatore ha il bisogno di prendere le sembianze di un attore per far recepire meglio concetti ai ragazzi. Anche la predisposizione alla fatica và allenata, ed esattamente come le capacità motorie di base, dovrebbero essere presa in maggior considerazione a livello Minibasket. Il come si sta in palestra fa parte dell'educazione fondamentalmente, e bisogna insegnarla fin dalla tenera età inserendola sottoforma di gioco, non ovviamente come punizione. 

3 - Come imposti i tuoi allenamenti giornalieri e i tuoi programmi mensili ed annuali; che aspetti tecnici approfondisci maggiormente?
Il programma tecnico in Bluorobica è assai cambiato nel corso degli anni. Fino a due stagioni fa, con la presenza di Andrea Schiavi protagonista direttamente sul campo con i 2/3 gruppi principali, erano gli altri gruppi a dover seguire alla lettere principi e concetti dettati dal responsabile tecnico. Inutile dirlo che la difficoltà è stata spesso quella del balzo di alcuni giocatori alle categorie superiori (DNG e 1^ squadra), in quanto abituati ad un sistema assai differente rispetto a quello che viene insegnato dalla maggior parte degli allenatori. Ora, si cerca di portare avanti un progetto omogeneo, a scendere dalla Blubasket Treviglio fino ad arrivare agli Under13. Ovvio che non si tratta di giochi o situazioni, ma di principi veri e propri. Quest'anno, allenando sia il gruppo Under17 che Under15, e organizzando il programma settimanale di tutta l'attività del settore giovanile, scrivo gli allenamenti in base al mio programma annuale di massima, alla disponibilità di giocatori (devo fare i conti alle richieste della DNG) e ovviamente anche in base agli impegni. Solitamente nel gruppo più grande, potendo contare su 4 allenamenti più la partita del giovedì, ho la disponibilità del preparatore atletico nella prima ora del lunedì e del venerdì. Nelle restanti ore, curo qualche aspetto tattico. Mi piace costruire da situazioni semplici dall' 1vs0 (fondamentali) 2vs0 fino al 5vs5 dei giochi o delle situazioni delle squadre avversarie che andremo ad incontrare, per poi montarci principi difensivi che in una squadra Under17 Eccellenza non devono mancare. Nella giornata di martedì solitamente è prioritario il ritmo, curando magari un aspetto analizzato in fase di riscaldamento. Abusiamo di situazioni di 3vs3/4vs4 "invertire" con principi di transizione e giochi, in tutte le salse (spunti importanti da esercizi di Schiavi). Solitamente, prima del 4vs4/5vs5 finale inserisco delle gare di tiro per poter dare del recupero attivo ai ragazzi.  Infine, nella giornata di mercoledì, dopo la fase di routine di riscaldamento (percorso di una decina di minuti del preparatore condotta dal capitano) tanto 5vs0 e 5vs5 con una parte di tiro immancabile nell'ultima mezz'ora. Con il gruppo più piccolo organizzo la settimana su 3 allenamenti e 2 partite (campionato Under 17 Provinciale e Under15 Eccellenza). Potendo contare su un gruppo dal discreto talento ma assai indietro a livello di principi (spaziature, tempi nelle collaborazioni semplici) e prontezza, una volta che gli ho conosciuti, ho dovuto fare numerosi passi indietro a livello di programmazione. Molti giochini che solitamente si possono vedere anche al Minibasket, ma con obiettivi chiari e semplici. Attualmente non ho giochi, ma tante letture di spaziature su penetra e scarica inserendo un interno in situazione di transizione. Ovviamente sulla falsa riga del lavoro svolto "al piano di sopra". Piccola parentesi sul lavoro che svolgiamo... Prima di ogni allenamento ci mettiamo a disposizione per un lavoro di fondamentali specializzato, che può essere con i lunghi o magari sugli esterni. In più ci aiutiamo molto con la tecnologia usufruendo di video e analisi dei match giocati. Credo sia indispensabile per la crescita, visto che uno dei limiti principali dei giovani di oggi è che vedono davvero troppa poco pallacanestro, avendo così difficoltà a riconoscere vantaggi e leggere poi direttamente sul campo! Invito chiunque a farlo... 





4 - Il rapporto allenatore-dirigenti e quello tra allenatore-genitori; è mai stato un problema e se sì come lo hai risolto?
L'ambiente dei settori giovanili eccellenza sono differenti. Da noi, attualmente non ci sono professionisti (esclusi quelli che lavorano a stretto contatto con la Legadue Silver), ma non nego che da altre parti lo stesso lavoro venga svolto da allenatori di curriculum, ben stipendiati. Il mio ruolo di responsabile organizzativo mi "costringe" a rapportarmi spesso con i dirigenti, e, avendo comunque molte responsabilità, non mi tiro mai indietro, facendomi spesso portavoce anche di problematiche o necessità di altri nostri allenatori. Ho sempre chiesto chiarezza, trasparenza, ma allo stesso tempo chiedo la tranquillità indispensabile per svolgere al meglio il lavoro in palestra. Dall'altro lato so bene che, avendo a che fare con dei ragazzi, mai e mai il sottoscritto farà mezzo passo indietro. Un altro campo molto delicato è il rapporto con i genitori. Non nego di prediligere un rapporto diretto con i ragazzi, sia nelle comunicazioni che nelle problematiche di tutti i giorni. Ai miei ragazzi chiedo autonomia totale sull'organizzazione dei propri impegni, maturando non solo nello sport ma nella vita in generale. In più esigo che si faccia una esame di coscienza costante, esattamente come sono abituato io, paranoico di natura e maniaco della programmazione. Spesso son stato compreso ed ammirato, mentre altre volte son passato per antipatico, ma credo che i genitori debbano stare nel loro. Mettersi in gioco vale anche per loro, capire determinate scelte, evitando preconcetti sbagliati spinti dall'amore per un figlio può far crescere anche loro! Perché no? Infine, non vi nego che quando mi son reso conto di aver sbagliato, le scuse non sono mancate direttamente al ragazzo, ed il rapporto non può che essersi rafforzato! 

5 - La situazione del basket italiano non è delle più felici; anche a Bergamo e provincia si sta allo stesso modo? 
Seguo tutti i campionati, sono un invasato che la domenica sera si guarda tutti i tabellini dalla Seria A alla Promozione, ogni girone di ogni categoria. Il basket bergamasco sta vivendo un periodo di transizione, anche se non so dove si andrà a finire. Sono di Treviglio e sono cresciuto in un ambiente abbastanza consolidata negli anni (20 stagioni di B1, con giovanili di buonissimo livello e qualche stagione nell'ambito femminile), ed ora mi trovo a vivere in un contesto più ampio, dove in città la nascita di un nuovo progetto importante, oltre mettere a pressione apre a nuovi e infiniti scenari. Le persone a capo delle società in provincia sono sempre le stesse, parlate con uno che ha buonissimi rapporti con tutti curando un portale che tratta proprio la pallacanestro bergamasca e dando visibilità a iniziative e progetti per aumentare il seguito al nostro movimento. Sinceramente, in questo periodo storico suggerirei a tutte le società di mettersi in gioco, c'è bisogno di idee nuove e progetti interessanti per avvicinare i giovani a questo meraviglioso sport e perchè no, a nuove figure di riferimento! 

6 - Il livello del settore giovanile a Bergamo: a che punto siamo e cosa faresti per incrementare la qualità di crescita? 
Mi capita di guardare molte partite nell'ambito provinciale e, mettendomi anche in cattiva luce, stiamo lavorando in maniera mediocre. Il livello è basso, vedo tantissima difesa zona, tantissima tattica e davvero poco insegnamento dei fondamentali. La pallacanestro è cambiata nel corso degli anni, ma sarebbe davvero bello ritornare alla semplicità, prediligendo i gesti tecnici e l'intensità a collaborazioni difensive/offensive difficili che in partita possono dare il loro frutto sfruttando i limiti degli avversari, e non le qualità dei ragazzi che si hanno a disposizione. Sogno che in tutte le squadre dei campionati regionali possano esserci 3/4 elementi cresciuti nei propri vivai, sarebbe un risparmio importante a livello di parametri e un bello spot in qualsiasi paese per avvicinare i giovani. 






7 - che consigli daresti ad un giovane allenatore che ha tutte le intenzioni per seguire questa difficile strada?
Sposo in pieno la teoria che si può imparare da tutti, ed il confronto deve essere una parte importante ed indispensabile per qualsiasi allenatore. In tal senso, augurerei a chiunque di fare qualche stagione da assistente ad Andrea Schiavi, ogni suo singolo esercizio è spunto per pensieri e discussioni. Amo guardare allenamenti di altri coach o istruttori e pormi delle domande, penso sia una delle mie forze e invito tutti i giovani allenatori a farlo. Non a caso in questa stagione mi sta mancando non avere un ruolo di assistente.

8 -  A che punto siamo a Bergamo come qualità di allenatori/istruttori? 
Penso che abbiamo istruttori di rilievo su tutto il territorio, e parlo prettamente per i valori tecnici messi sul campo. So bene che al giorno d'oggi, un istruttore che porta qualche quota in più in entrata alla società ha importanza maggiore. Ed esattamente sulla stessa linea, penso che un allenatore che costa meno sia meglio visto dai dirigenti. In tal caso non nego che, in un altro periodo storico, il mio ruolo potesse essere in mano ad un coach con maggiore esperienza e maggiori capacità. Tramite questa domanda, vorrei prendere spunto per elogiare la presenza di una nuova generazione di allenatori di assoluto valore, cresciuta in ambito provinciale e vogliosa di imparare. Loro devono essere la nostra forza, e le società hanno il dovere di dare loro possibilità di sbagliare, crescere e mettersi in luce. Ettore Messina ha riconosciuto che senza un presidente che gli dava in mano una Virtus Bologna all'età di 30 anni, oggi non sarebbe l'assistente di Popovich! 

9 - Infine quale è la motivazione che ti porta a continuare ad allenare a livello senior o giovanile?
Ho passione ed ora come ora non riuscirei fare a meno dei rapporti e della sintonia che si crea con tutte le persone che amano questo sport e ne condividono la sua magia. Tutto, nell'ambito giovanile, viene amplificato ancora di più, Al nostro livello non esistono bandiere fra noi allenatori, di questo ne sono sicuro,e  penso che sta a noi cambiare le cose, anche se il potere è spesso in mano a qualcun'altro. Con l'andare delle stagioni si porteranno dietro vittorie, sconfitte ma so bene che quello che conta davvero è altro. Ho visto crescere atleti che sono arrivati in alto (e non si fermeranno), i miei ragazzi hanno vinto titoli regionali e partecipato a numerosi finali nazionali, ma la più grande soddisfazione che ho avuto fino ad ora è stato un campionato provinciale vinto. Sia chiaro, in panchina non c'ero io ad allenare, ma i ragazzi protagonisti giocavano da qualche stagione, ed il loro primo giorno con la palla a spicchi era il mio primo da allenatore! 




martedì 18 novembre 2014

GLI ALLENATORI BERGAMASCHI IN GIRO PER L'ITALIA....

CESARE CIOCCA - nato a Treviglio il 10 Maggio 1965, Attualmente capo Allenatore alla Pienne Pordenone, DNB, girone B. ha iniziato e cresciuto a Treviglio allenando dalle giovanili e per parecchi anni la prima squadra. poi a Castelletto Ticino, Potenza, Ravenna, Costa Volpino e ora Pordenone.



STEFANO VANONCINI, nato a Treviglio il 6 Aprile 1964, Dopo aver iniziato con le giovanili di Treviglio, ha cominciato a viaggiare da nord a sud l'Italia: Vigna di Valle Roma, Sangiorgese, ancora Treviglio, poi a Campli, Vigevano, Borgomanero, Cento, casale Monferrato, Napoli, Montegranaro, Jesi, Barcellona (Me), ancora Montegranaro e attualmente vice allenatore alla Viola Reggio Calabria (Lega Silver).



MARIO FIORETTI, nato a Bergamo il 11 settembre 1973. E' cresciuto come allenatore alle giovanili dell'Intervites Bergamo di Giorgio Keller; ha poi allenato a Torre Boldone e ai Titans Bergamo per poi approdare, dal 2003 alla Olimpia Milano. Nel 1999 ha collaborato con l'Università di Indiana di Bobby Knight . Dal 2011 è assistente allenatore con specializzazione analisi video, della Nazionale Italiana.



giovedì 13 novembre 2014

LE RIUNIONI P.A.O. DI NOVEMBRE


Pubblichiamo il link relativo alle riunioni PAO di aggiornamento del mese di novembre 2014: per visualizzarlo clicca sotto:

RIUNIONI P.A.O. NOVEMBRE 2014 

Comunichiamo inoltre che le due riunioni PAO che saranno di competenza dal CNA di Bergamo, per un totale di 6 crediti, verranno organizzate nei primi mesi del 2015.

IL CNA DI BERGAMO E LE SUE FORZE: SIAMO IN 315...


Proviamo a contarci: chi in attività e chi no. Bergamo e provincia conta in totale 315 tesserati al Comitato Nazionale Allenatori che, in base all"importanza" della tessera, sono così suddivisi: 

1  - Allenatore Benemerito

24 - Allenatori Nazionali

27 - Allenatori

1 - Istruttore giovanile

184 - Allenatore di base

57 - Allievo Allenatore

10 - Preparatore Fisico

11 - Istruttore di base

Sicuramente un bel numero.... ma la situazione economica e la crisi di diverse Società Sportive, con la conseguente diminuzione del numero di squadre,  aumentano considerevolmente le problematiche di lavoro....   


SCUSATE IL RITARDO...


Dopo diversi mesi di silenzio torniamo di nuovo a farci sentire.

Sono passati parecchi giorni dall'ultimo post pubblicato. Ci scusiamo con tutti quanti hanno cercato, all'interno di questo blog, delle notizie inerenti l'attività del CNA di Bergamo.

Ora ci siamo e cercheremo di essere sempre più presenti per essere utili a chi ha necessità e richieste particolari.

Buon lavoro!!

lunedì 7 aprile 2014

SELEZIONE BULGHERONI 2014
3^ CONVOCAZIONE: DOMENICA 13/04/2014

In allegato pubblichiamo la convocazione relativa al 3° raduno per atleti nati nell'anno 2001 per la Selezione provinciale che parteciperà al prossimo Trofeo Bulgheroni (17-21 Giugno 2014)



venerdì 28 marzo 2014

CAMPIONATI GIOVANILI MASCHILI 2014/2015
LA DELIBERA PER LE AMMISSIONI



Il Consiglio Direttivo Regionale, visti lo Statuto e i Regolamenti Federali; in attesa delle Disposizioni Organizzative Annuali 2014-2015 ravvisata la necessità di stabilire dei criteri di ammissione ai campionati 

d’eccellenza, d’elite maschili per la stagione sportiva 2014-2015; tenuto conto che la seguente delibera potrà essere confermata definitivamente solo dopo la pubblicazione delle Disposizioni Organizzative Annuali 
2014-2015 

DELIBERA 

Campionato Under 17 d’eccellenza dove sono ammesse 12 squadre, come indicato dal Settore Giovanile. Le squadre aventi diritto, ammesse direttamente al girone d’eccellenza stagione 2014-2015 sono: 
 le prime sei (6) classificate Campionato Under 15 d’eccellenza 2013-2014 al termine della fase ad orologio. 
 le prime 2 classificate (2) del Campionato Under 16 Elite (al termine della stagione regolare) e la vincente delle Final Four Regionali Elite 2013-2014 
 la vincente dello spareggio (da svolgere entro metà giugno) tra la 7° classificata Under 15 d’eccellenza e la squadra Campione Regionale Under 15 Elite 2013-2014 
Nell’ambito dei doppi diritti l’organico del girone verrà completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica. 


Campionato Under 15 d’eccellenza, dove sono ammesse 12 squadre come indicato dal Settore Giovanile. Le squadre aventi diritto, ammesse direttamente al girone d’eccellenza stagione 2014-2015 sono: 
 le prime sette (7) classificate del campionato Under 14 d’eccellenza 2013-2014 
 la squadra vincente delle Final Four Regionali Under 14 Elite 2013-2014 
 la vincente dello spareggio (da svolgere entro fine maggio) tra la 8° classificata Under 14 d’Eccellenza e la perdente delle Finale Regionali Under 14 Elite 2013- 2014. 
L’organico del girone verrà completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica (3 wildcard). 


Campionato Under 14 d’eccellenza, dove sono ammesse 16 squadre, in deroga a quanto indicato dal Settore Giovanile. Le squadre aventi diritto, ammesse direttamente al girone d’eccellenza stagione 2014-2015 sono: 
 le otto squadre (8) del Girone Gold Under 13 Elite 2013-2014 
 le prime sei (6) classificate del Girone Silver Under 13 Elite 2013-2014  
Ammissione ai CampionatiGiovanili 2014/15categorie d’Eccellenza ed Elite                 
L’organico del girone verrà completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica (2 wildcard). 


Per quanto riguarda il Campionato Under 19 d’elite (1996-1997-1998-1999), sono ammesse 14 squadre. 
Le squadre aventi diritto, ammesse direttamente al girone d’eccellenza stagione 2014- 2015 sono: 
 le società non ammesse al campionato DNG, fino alla 10à posizione della classifica Under 17 Eccellenza 2013-2014 
 le prime 5 (5) classificate al termine della stagione regolare e la squadra Campione Regionale under 17 Elite 2013-14 
L’organico del girone verrà completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica (5 o 6 wildcard). 


Per quanto riguarda il Campionato Under 17 d’elite (1998-1999-2000) sono ammesse 18 squadre. 
Le squadre aventi diritto, ammesse direttamente al girone d’eccellenza stagione 2014-2015 sono 
• la perdente dello spareggio (da svolgere entro metà giugno) tra la 7° classificata 
Under 15 d’eccellenza e la squadra Campione Regionale 15 Elite 2013-2014 
• le società classificate dalla 8à alla 12à posizione (5) della classifica Under 15 Eccellenza 2013-2014 
• le società classificate dalla 4à alla 10à posizione (7) della classifica Under 16 Elite 2013-2014 
• la squadra vincente delle Final Four Regionali Under 15 Elite 2013-14 
L’organico del girone verrà completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica (4 wildcard). 


Per quanto riguarda il Campionato Under 15 d’elite (2000-2001) sono ammesse 24 squadre. 
 La squadra perdente lo spareggio per l’ammissione al campionato under 15 Eccellenza, ovvero la perdente dello spareggio (da svolgere entro fine maggio) tra la 8° classificata Under 14 d’eccellenza e la squadra perdente della Finale Regionale Under 14 Elite 2013-2014. 
 le società classificate dalla 9à alla 14à posizione (6) della classifica Under 14 Eccellenza 2013-2014 
 le società classificate dalla 3à alla 12à posizione (10) della classifica Under 14 Elite 2013-2014 
 la quattro squadre finaliste (4) del campionato Regionale under 14 stagione 2013- 14 
L’organico del girone verrà completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica (3 o più wildcard).  
Ammissione ai CampionatiGiovanili 2014/15categorie d’Eccellenza ed Elite                 

Per quanto riguarda il Campionato Under 14 d’elite (2001-2002) sono ammesse 24 squadre. 
 Le società classificate 7à e 8à (2) del girone Silver del campionato under 13 Elite 2013-14 
 le società classificate dalla 1à alla 6à posizione (6) del girone Bronze del campionato under 13 Elite 2013-14 
 la sedici squadre finaliste (16) del campionato Regionale under 13 stagione 2013-14 
L’organico del girone verrà eventualmente completato attraverso l’inserimento diretto da parte della Commissione Tecnica. 


Per quanto riguarda il Campionato Under 13 d’elite (2002-2003) sono ammesse le squadre che ne faranno richiesta (entro il 15/07); le società richiedenti dovranno presentare un roster e tesserare gli atleti entro il 15 settembre per dar modo alla commissione di valutare le potenzialità delle squadre. 
In caso di un numero superiore di società richiedenti un eventuale fase di qualificazione avrà inizio ad ottobre con formula da definirsi in base alle iscrizioni pervenute. 
Il campionato, a 24 squadre, avrà inizio a fine ottobre e sarà diviso in 2 fasi, la prima con 4 gironi da 6 squadre con gare AR. 
Le prime 2 di ogni girone accedono al girone GOLD, la 3à e 4à squadra di ciascun girone accedono al girone SILVER, le ultime due al girone BRONZE; nel secondo girone le squadre si porteranno i punti conquistati nei confronti diretti durante la prima fase e non incontreranno più le squadre affrontate nel primo girone. 

Obblighi relativi alle convenzioni Lega Basket e LNP/Fip
Le Società di Serie A maschile, DNA Gold e Silver, a seguito della convenzione con la FIP sono obbligate ad iscriversi con 4 squadre ai campionati giovanili di cui 3 di eccellenza.
Tuttavia, nel caso in cui in una regione non venga organizzata l’attività di eccellenza o per motivi tecnici (scelta della Commissione Tecnica o mancata qualificazione nella fase precampionato) una Società non maturi la partecipazione all’attività di eccellenza, i Comitati Regionali, previa comunicazione al Settore Giovanile, la faranno partecipare a quella regionale (possibilmente Elite nelle regioni dove viene organizzata). 

Wildcard 
Per il completamento dell’organico nei vari campionati giovanili, rispetto alle squadre aventi diritto, la Commissione Tecnica dopo valutazioni di carattere agonistico, di progettualità e di requisiti fondamentali come:  
Ammissione ai Campionat Giovanili 2014/15 categorie d’Eccellenza ed Elite risultati sportivi annate precedenti, impianto di gioco, formazione allenatori, inserimento nel roster di giocatori d’interesse nazionale o regionale, attività nelle altre fasce d’età e investimenti sul reclutamento e sulla qualità del proprio settore giovanile, proporrà al Consiglio Direttivo Regionale l’inserimento e/o l’esclusione per l’ammissione diretta al girone d’eccellenza. 


Termini di iscrizione 
L’iscrizione a tutti i campionati federali deve avvenire obbligatoriamente tramite il sistema FIPonline, entro i termini previsti delle presenti disposizioni (15 luglio). 

mercoledì 26 marzo 2014

SELEZIONI BULGHERONI 2014: 2° CONVOCAZIONE


In allegato, la convocazione relativa al 2° raduno della "Selezione Provinciale 2001" che parteciperà al prossimo Trofeo Bulgheroni, in programma dal 17 al 21 giugno 2014.




CLINIC CREMONINI+MOLINA+CAPOBIANCO
21 MARZO @PALAGORLE: RESOCONTO


Ha avuto luogo presso il Palasport di via Roma a Gorle il Clinic Integrato fra basket e minibasket organizzato nell'ambito delle Giornate Azzurre in Lombardia: nella serata di venerdì 21/3 quasi 300 allenatori da tutta la Lombardia hanno assistito ad un incontro di oltre tre ore, al quale hanno preso parte Maurizio Cremonini (Responsabile Tecnico Federale Settore Minibasket) che ha proposto ai bambini presenti una serie di giochi indirizzati ad accrescere le capacità difensive nella fascia alta del minibasket, Andrea Molina (Preparatore Fisico delle Selezioni Lombarde Maschili), che ha fatto vedere una serie di esercizi a livello fisico inerenti a quanto fatto vedere nella parte con palla, per poi concludere l'incontro con la relazione sulla difesa del pick'n'roll di Andrea Capobianco (Responsabile Settore Squadre Nazionali), il quale ha anche dato la propria idea generale sulla situazione del settore giovanile in Italia.
In attesa del prossimo Clinic PAO in terra bergamasca, un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa.